Voglio un cane.
Ieri notte ho camminato per circa 10 km. Però se il cane fosse stato con me forse gli facevano male le zampe.
A me facevano malissimo i piedi, considerando anche che non ho mai le scarpe adatte.
Qui adesso nel parco c’è chi educa cani e chi bambini.
Anche io ho voglia di educare...
Un indiano mi propone visioni bolliwoodiane per conoscere l’India, dice lui. Non mi interessa.
Un gruppo di cinesi paonazzi ridacchia fuori a un ristorante.
Giornata pallosa.
Solite faccie spente e scocciatori telefonici. Stimoli ben nascosti sotto strati di pelle mascherata.
Vorrei essere a Tokyo oggi.
Ma anche in un bosco ad adorare la luna. Con un lupo magari.
Susseguirsi di apatiche solitarie serate. Bug videoludici che ti fanno bestemmiare. Approfondimenti e morbosi ri-apprendimenti di perverse nozioni. Porno streaming e violente fantasie. Razioni alimentari di sporadica voracità pre-confezionata. Fumo nelle tempie. Incubi di folle chirurgia. Telefoni sotto controllo di alieni inquisitori. Gengive sanguinanti e mutande urlanti. Fuggire insensata umanità e bloccare ogni spiffero al mondo. Colonna sonora da stupro di guerra. Eccessivi movimenti intestinali e orifizi e mani intorpidite. Osservare in controluce bulbi peliferi e annusare umori vaginali. Udire grida nella notte e sperare si tratti di un omicidio.